giovedì 15 gennaio 2015

Le confessioni del the

Lei continuava a pensare a pochi giorni prima, a quando lui era andato a trovarla all'ora del tè,
a quelle confidenze che fluivano leggere e spontanee tra loro, che riuscivano a parlare di qualsiasi cosa come se si fossero conosciuti anni e anni prima. Un nodo che lei non riusciva a sciogliere e su cui si arrovellava, come sempre quando si trattava di sè stessa o di persone a cui voleva bene, una frase le era rimasta impressa, una frase che continuava a girarle in testa e che lì per lì non era riuscita a cogliere fino in fondo e adesso, più ci pensava, più sentiva come una richiesta d'aiuto: -Credo di essere incapace di amare..- Disse lui con quel tipo di consapevolezza che non chiede altro che di essere smentita. -Si, ho avuto una, due storie lunghe, ma non sono sicuro di aver imparato ad amare-
Ora lei aveva voglia di vederlo per dirgli di persona, che invece, secondo lei non era assolutamente così, che sentiva il suo amore fluire e diversificarsi verso i genitori, i nonni, gli animali e la natura; in questo dividendosi con un certo timore per la poca attitudine alla vita all'aria aperta. Per non parlare dell'amore per i libri, la lettura e la poesia nell'arte che era forse la cosa che più aveva creato un legame tra loro e che occupava gran parte del suo interesse giornaliero. E ancora di più sentiva l'affetto verso di lei, sorella di spirito, che colmava di attenzioni pratiche e affettive riuscendo nel giro di qualche mese, a diventare presenza costante ed imprescindibile nella vita di lei. Certo esistono diversi tipi di amore, e diverse oscillazioni dello stesso amore nel corso della vita, verso le stesse persone. Come l'amore per un figlio, che può essere influenzato dai colloqui con i professori dello stesso o dal sentirlo ridere con il cane nell'altra stanza...O l'amore  per i genitori che assume diverse valenze a seconda dell'età, o l'amore passionale che va coltivato ogni giorno per evitare che si spenga, questo sicuramente è il più difficile da mantenere in vita e solo pochissime coppie sono in grado di farlo, e lei ne era l'esempio negativo lampante...
Previse già la sua obiezione :-Si, con la tua mania della puntualizzazione, devi sempre analizzare ogni comportamento come se fosse una formula matematica, ma quando ci sono in gioco le emozioni il risultato non è netto e puntuale, tutt'altro. Inoltre ritengo di aver vissuto abbastanza per essere in grado di capire cosa provo senza che me lo spieghi tu, se affermo di essere incapace di amare, ti assicuro che è proprio così...- A quel punto lei non avrebbe potuto ribattere, la sua  logica era coerente e lineare, non avrebbe potuto far altro che sorridere con il suo sguardo dolce e amorevole, come per trasmettergli tutte le sensazioni positive che invece sentiva pervenire dal suo essere profondo. Come avrebbe potuto aiutarlo, lei, con la sua sensibilità esagerata che la spingeva spesso a rifuggire situazioni emotive intense e a spegnere ogni fuoco e ardore che avrebbe potuto "bruciarla" troppo con pungente ironia e diffidenza assoluta?

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