lunedì 31 agosto 2015

Expo 2015

Vetro, metallo, legno, pietre, materiali antichi come la terra lavorati in modo incredibile e mescolati a materiali innovativi, riciclabili e multifunzione in modo armonico ed inaspettato per un risultato spettacolare. Pura arte, architetture fantastiche, atmosfere esotiche, soluzioni da film fantasy e fantascientici allo stesso tempo, costruzioni da ammirare a bocca aperta nelle quali riconoscere l'impegno simultaneo di architetti, ingegneri, elettricisti, idraulici geniali e visionari. Un'esperienza che impegna tutti i sensi e le energie e permette di mettersi alla prova anche fisicamente e divertirsi senza distinzione di età; come la rete del Brasile, il monopattino dell'Estonia, i rocchetti intorno all'albero della vita. Un numero infinito di gradini per godersi la vista delle e dalle splendide terrazze che devono aver progettato immaginando gli antichi giardini pensili di Babilonia e dovunque, soluzioni ultramoderne per rinfrescarsi, illuminare, sostare per qualche minuto...
Nonostante le mazzette, le polemiche, i ritardi epici, la cementificazione, l'expo è un luogo da favola, il tema principale passa in secondo piano, salta fuori da ogni particolare l'impegno profuso per far si che tutto funzioni e sia un centro di cultura e bellezza e lavoro .




mercoledì 26 agosto 2015

Chi fa la maestra

Le maestre sono creature mitologiche conosciute da tempi immemorabili, quasi da quando sono nati i bambini.
Sono dotate di svariate capacità pratiche e non solo, quali: pittura murale, tecniche di comunicazioni subliminali telefoniche, compilazione precisa ed esauriente di noiosissimi verbali, allestimento della scuola con pochissimi arredi e materiali e moltissima fantasia, movimentazione carichi da far invidia ai traslocatori, sostegno psicologico ai genitori, utilizzo più o meno corretto di apparecchi multimediali e attrezzi da ferramenta anche durante la presenza di numerosi bambini intorno. La cosa che colpisce maggiormente sono forse i loro superpoteri; la capacità di interessare e farsi ascoltare da un alto numero di individui sotto il metro d'altezza, di preparare impasti magici che riescono a catturare a lungo l'attenzione dei bambini, di curare tutte le ferite e i piccoli incidenti con il semplice tocco delle labbra o delle mani (capacità che hanno anche le mamme e i papà), di costruire con minimi materiali, dei contesti gioco degni di Disneyworld e di far sì che all' interno della sezione si rispettino semplici regole di convivenza civile che a volte vengono dimenticate anche dagli adulti. Nelle forniture delle maestre sono presenti grandi quantità di fazzoletti dal molteplice utilizzo che non si limita al classico soffiaggio del naso, bensì possono diventare dei giochi fantasiosi, travestimenti, oggetti di consolazione e suzione.
Le maestre si esprimono sempre molto chiaramente e non smettono di parlare finchè non hanno la certezza di essersi spiegate bene, questo purtroppo si riflette anche nella relazione con gli adulti che potrebbero avere l'impressione di essere sottovalutati.
Di solito si è maestre fino al midollo, non c'è possibilità di scampo, si cerca di insegnare a tutti tutto ciò che si conosce, anche oltre la pensione.
Una maestra si porta sempre il lavoro a casa, non solo attività pratiche che non riesce a terminare a scuola, ma anche il pensiero e il dubbio di aver fatto tutto il possibile per ogni bambino, e in ogni luogo in cui si trova, osserva, progetta, ruba idee e raccoglie gli oggetti più disparati che possono servire di sicuro in sezione.
Ecco perchè  poi ha bisogno di tante vacanze!

Certe volte arrivi ad un livello di stanchezza e delusione tali da non volerne più sapere dei bambini, da desiderare di andare a coltivare le rape in Siberia per non sentire più capricci e urla. E quando ti accorgi di non avere più energie e che pur di non entrare in classe preferiresti fare l'esattore per Equitalia, loro ti stupiscono con un comportamento eccellente. Allora il gruppo si muove come uno stormo, con armonia e complicità e la giornata fila liscia tra faccette dall'aria angelica e modi di fare pieni di affetto. Il livello di carica risale a scatti come quello del cellulare attaccato alla presa, non si sa come, non si sa cosa abbia scatenato il salto di crescita. E' una comunicazione di "pelle", loro, sanno esattamente dove è situato il punto di rottura oltre il quale la maestra comincia a redigere la lettera di licenziamento...

Parlare tanto con i bambini (non solo per dare direttive e divieti) porta all'ascolto di conversazioni surreali, ricche di logica e fondamenti validi dal punto di vista delle loro conoscenze. Mettersi in ascolto diventa quindi utile per comprenderli e tenere la mente aperta a diversi funzionamenti ma sopratutto e' disarmante e molto, molto divertente!

lunedì 17 agosto 2015

Una strada

Voglio una strada che porti al mare
una strada lunga su cui camminare
solida, rustica, da esplorare
piena di motivi per i quali sostare
sentire sotto i piedi le assi di legno
il viavai di scarabei vi lascia un disegno
i colori del cielo ammaliano lo sguardo
cresce il desiderio di arrivare in ritardo
respiri profondi, infiniti silenzi
la macchia mediterranea intorno a deviare i venti
di mirto e lentischio il profumo pungente
riempie i polmoni inebriando la mente
infine arrivare non e' cosi' importante
l'intima e consapevole apertura all'incontro rende il cammino appagante.

lunedì 10 agosto 2015

Magia del campeggio

Natura, silenzi, profumo di pini e di caffe' al risveglio, trascorrere lunghe giornate senza scarpe,  tempi lenti e rilassati. 
Gli alberi come mobili e muri e i cespugli a indicare la via, la strada e' di sabbia e di aghi di pino, il soffitto di canne che tengono il fresco.
Voglia di insaporire i cibi con spezie ed erbe fresche. Riscoprire il sapore pieno di cibi semplici per la difficolta' di cucinare in modo elaborato.
Scoprire di saper fare tante cose anche senza le comodita' di casa.
Incontrare una quantita' di persone creative, che si inventano la vacanza e anziani pieni di spirito di avventura e di tolleranza verso le diverse abitudini.
Rendersi conto che si vive benissimo  senza essere circondati da tanti oggetti, con semplicita'. 
Imparare a lavarsi i denti davanti a tutti, ad avere un'aria indifferente andando in bagno con la carta igienica sotto il braccio (io mi muovo solo con il mio grazioso beauty case).
Dormire con la coperta anche ad agosto.
La zona griglia diventa luogo di ritrovo ad alto livello di testosterone e conversazione; di tono politico, sportivo e naturalmente massimi sistemi (di cottura della salsiccia).
L'animazione e' limitata alle ore serali, anzi, "notturne" come si dice qui, perche' non e' concepibile che si venga in vacanza qui per non godere del mare e della natura fino al tramonto. Gli animatori; bravissimi, si impegnano ad incuriosire i turisti gia' a partire dagli appelli agli altoparlanti, imperdibili, divertenti, interrompono senza disturbare il "sonoro" della pineta; passi morbidi, uccelli e insetti, vento tra le fronde.
  La natura intorno si fa strada anche dentro di noi, poco a poco, senza che ce ne accorgiamo, riportando lo spirito ad uno stato di quiete dolce e pacificato.
 I polmoni si riempiono di odori solidi, i piedi godono del contatto con la sabbia, i sassi e la corteccia.
L'aria di mare accarezza la pelle salata, i colori cosi' forti  non si fermano agli occhi ma illuminano l'anima.
In campeggio ho scoperto una magia...

lunedì 3 agosto 2015

Amara lucidità

Via, via, via dal brontolio dell'autocommiserazione, dai dolori affaticati della vecchiaia, dai silenzi obbligati e l'ascolto partecipe di trite lamentele sempre uguali. Via da un luogo dove bisogna muoversi meno possibile, occupare meno spazio possibile per non toglierne ai soprammobili ed agli orpelli irrinunciabili in una vita che da' valore all' apparenza. Via dal dolore che ruba energie agli affetti invece che avvicinare alla spiritualita'. Via dalla convinzione che tutti siano malvagi e in procinto di cogliere l' occasione giusta per attaccare. Via da un'atteggiamento perennemente difensivo per paura di essere delusi. Via dalla rabbia e dal rancore, via da chi ti viene incontro a prezzi altissimi o con un secondo fine. Via, con una decisione lucida e salvifica , con la saggezza di chi, a 8 anni, ha gia' dentro di se' un disegno e qualche consapevolezza. Via per salvarsi e non diventare cosi', per poter costruire di meglio, per provare ad inventare un altro futuro.