venerdì 17 giugno 2016

Mauro Corona al festival della lentezza

E' uno scrittore famoso, è un uomo coraggioso e soprattutto sincero che non racconta di sé per ostentazione ma per chiarificare percorsi di vita dolorosi e impegnativi che è riuscito a superare grazie alla comprensione dei valori che meglio definiscono gli esseri umani: la famiglia e l'amore per la natura. E' riuscito a trovare lucidità all'interno della sua dipendenza e a ritrovare la stima di sé nel voler conservare quella dei suoi figli. E' riuscito a trovare un equilibrio arrampicandosi sul bordo delle montagne e superando la situazione fortemente pregiudicante della sua famiglia d'origine formata da una madre finita in coma tre volte per le botte ricevute dal padre.
Poteva finire male anche lui ma ha trovato i libri, i poeti, i pensatori come Borges, La Rochefoucauld, Pessoa e Tolstoj e ha cominciato a scrivere e a capire le persone e le intenzioni buone e malvagie.
Ha parlato di lentezza come di una risorsa, di un modo di pensare in questi tempi frenetici che ci spingono a fagocitare esperienze ed accumulare oggetti che non hanno tutto il valore che gli si vuole attribuire. Vivendo con lentezza si assapora meglio quello che la vita ci pone davanti, che sia una pur semplice camminata in un parco, se non un'arrampicata, una lettura fatta con attenzione, un lavoro manuale che attraverso le sensazioni tattili e la soddisfazione aumenta l'autostima e l'identità personale rendendoci liberi da tante influenze del mercato e in grado di ragionare autonomamente.

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