sabato 2 luglio 2016

Passeggiare in passerella




C'è un artista bulgaro innamorato della vita e c'è un progetto innovativo e visionario progettato tanti anni fa e realizzato solo ora, grazie alla buona volontà di sindaci di piccoli comuni italiani del luogo designato come stupenda cornice naturale.
Christo  realizza la passerella per camminare sull'acqua del lago; che c'è di nuovo, si potrebbe obiettare, i moli esistono da che mondo è mondo, ma questa è più di un molo, è adagiata sull'acqua come una tavola da surf, è mobile e fluttuante, segue il movimento dell'acqua e delle persone che ci camminano sopra.
La sensazione è emozionante; è consigliabile togliere le scarpe per sentire meglio, sedersi o distendersi se ci si incuriosisce, è come camminare su un morbido divano matelassé gigante che assorbe i passi e trasmette gioia con il suo colore brillante.






Anche durante la settimana bisogna fare un po' di coda prima di poter raggiungere la passerella ma l'organizzazione puntuale e severa permette ai visitatori di goderne senza eccessivi disagi, ed è tutto un insieme di famiglie, gruppi di giovani, coppie e persone di ogni età e colore che si ritrovano insieme come in una nuova Babele, come se solo l'arte e la bellezza della natura potesse unire gli animi.
Si vedono tanti passeggini e carrozzine di disabili che finalmente possono vivere un'esperienza di "navigazione" con grandissima facilità; la passerella è accessibile da comode rampe, immagino che la difficoltà maggiore sia dovuta alla morbidezza della superficie che quindi richiede una certa forza nelle braccia. C'e' una grande presenza di persone anziane, motivate forse dalla facilita' di accesso e dalla possibilita' di esplorazione del luogo e dell'installazione con la massima tranquillita'. Una volta "saliti" si puo' decidere di procedere con tutta calma, fare tutte le soste di cui si sente il bisogno, passare il tempo a fotografare, mangiare e naturalmente assaporare il dolce panorama. La mia ammirazione e' per loro che nonostante l'eta' hanno ancora voglia di girare e conoscere e imparare e fare nuove esperienze; naturalmente da vecchia voglio essere cosi' anche io.
Lungo la passerella c'è un fiorire di bar, punti ristoro e persone che semplicemente vendono acqua e frutta ricordandoci alla fine quali sono i nostri bisogni primari e di quanto si può fare a meno se solo si riesce a godere di quello che abbiamo intorno, semplicemente: un luogo bellissimo, persone da osservare o con cui condividere emozioni, acqua che rinfresca e invita alla meditazione.

E' un'esperienza unica e chi la critica soffre forse di scarsa immaginazione e ha un'idea della vita che trascende il mondo interiore preferendo dare spazio alla tristezza della pragmatica sopra a tutto. 

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