domenica 18 febbraio 2018

Sono sempre qui.

Si, che ti facevi sentire
giorno e notte
e non si poteva dormire
per rilassarti eran lotte.
Sono qui, figlio, ti accolgo.
Niente pappa volevi sorbire
se non il mio latte
lunghe storie volevi sentire,
filastrocche, canzoni stonate.
Sono qui, figlio, ti nutro.
Tardi imparasti a gattonare
amavi star su, ritto
volevi farti accompagnare
tenendoti con un dito.
Sono qui, figlio, ti curo.
Conoscer gli amici di scuola
che bella scoperta!
E non per una volta sola
la nostra casa era aperta.
Sono qui, figlio, ti guardo.
Divenne uno strazio, studiare,
per te e per noi anche
la mente persa a fantasticare
la penna tra le dita, stanche.
Sono qui, figlio, ti aspetto.
L'amore che arriva improvviso
e i primi pensieri d'adulto
violenti come schiaffi sul viso
teneri come un virgulto.
Sono qui, figlio, ti ascolto.
Non importa quanti anni tu abbia
mamma c'è sempre per te
piena d'anni, d'amore o di rabbia
pronta a darti il meglio di sé.

mercoledì 7 febbraio 2018

Il primo giorno

E' stato amore.
Amore intenso, istantaneo.
Il primo sguardo; ansioso di conoscerti.
La pelle tesa a toccare la tua
a trovare un contatto,
ad avvolgerti tutto.
E il respiro pronto a sentire il tuo odore;
per impararlo a memoria,
 per riconoscerti al buio, 
per ritrovarti dovunque.
E' stato difficile il nostro primo incontro.
Faticoso.
Il tuo sguardo sfuggente
i tuoi bisogni più forti.
E' stato l'inizio di una storia d'amore
di quelle che sai che dureranno per sempre,
tormentate e idilliache.
Di quelle che sai già che qualunque cosa accada,
sarà lui il tuo primo pensiero.
Teso alla protezione, sempre, comunque, a ogni costo.
E' stato amore subito,
quando sei nato, figlio mio.