martedì 10 febbraio 2026

Richiamo al sole

Sono un mammifero estivo.
Lo so, l'ho sempre sospettato 
da certi segnali inconfondibili, 
da certi messaggi del mio umore, 
anche se sono nata a febbraio. 
Amo il sole, si, 
come la pianta più semplice, 
come la lucertola più tipica, 
ma vivo nella grigiura padana. 
Quanto dovrò aspettare per rivederti sole
passeranno ore, giorni, settimane 
prima che questo desiderio si avveri. 
Eppure aspetterei tutta la vita 
per un raggio di te che scalda la pelle 
che illumina l'aria, 
che muove le ombre su e giù con le ore.
Per aspettarti non baderò a spese, 
mi coprirò il più possibile per non bagnarmi 
e per non lasciarmi gelare da quest'umida nebbia, 
mi vestirò di colori per richiamarti, 
e di luce per sopperire alla tua mancanza.
Per vederti andrei fino all'equatore
attraverserei l'Africa a piedi 
dicendo a tutti di non venire qui, 
perché loro sono più ricchi di noi
ricchi di sole e di calore
e non potranno mai ritrovare qui
la stessa meravigliosa temperatura. 
Mi perderei forse nella foresta 
vagando tra una radura e l'altra 
facendo sciamare gli insetti 
e disturbando chiunque. 
Perché chi vive al sole 
cerca sempre il riparo, 
scherma lo sguardo e respira di notte, 
e non comprende la sofferenza di noi 
poveri abitatori del clima continentale. 

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