martedì 15 luglio 2025
Pausa
martedì 1 luglio 2025
Ti amo ma non preoccuparti
Dire o scrivere “ti amo” è quasi un parlare di sé.
“Io” ti amo, sono io che compio l’azione dell’amare e non importa se ci sia una corrispondenza da parte dell’altra persona. Si mette in primis se stessi: io, io. Ci sono io e ho questo sentimento per te, che comunque vieni dopo di me. E’ quasi liberatorio dire, o peggio scrivere in un messaggino veloce “ti amo”, è come lasciare una responsabilità all’altro, una sorta di richiesta; io ti amo, e ora che si fa?
Si tratta di un discorso delicato, tu mi ami, d’accordo, ma non è colpa mia né merito mio, come si dovrebbe comportare?
Si potrebbe rischiare di restare invischiati in un blocco emotivo, causare un certo imbarazzo; oddio, mi si ama, come rispondere in questi casi? Forse un frettoloso: si, si, anche io potrebbe sembrare impersonale.
Personalmente preferisco utilizzare un’altra formula: sei il mio amore, questa frase mette in primo piano l’altra persona, “tu”, “tu sei” il primo pensiero, la parte più importante della frase, che poi tu sia, incidentalmente, il mio amore, è in secondo piano. In questo modo l’altro non ha alcuna responsabilità, nessun dovere di risposta e di originalità. Il suo risultare un amore diventa una cosa in più, una qualità accessoria che non appesantisce.
domenica 3 novembre 2024
Possesso
martedì 28 maggio 2024
Sera
Il vento
pittore burlone
dipinge nel cielo
pennellate si nuvole
creando
infinite, mutevoli tonalità
di azzurro.
Riposa lo sguardo
rallenta il respiro
nell'attesa del più silenzioso
prodigioso
saluto di ogni giorno;
il tramonto.
sabato 27 aprile 2024
Piena di me
mercoledì 22 novembre 2023
Nella pentola
Bolle, ribolle
sobbolle e borbotta.
Le verdure spinge su
le scuote
le sbatte
le massaggia impunemente.
La cipolla abbraccia la patata
la carota si rigira,
inquieta
sente il sale che la invade
e il prezzemolo
che muore.
Il cavolo si vendica con l'odore
il sedano profuma
per riparare.
Bietole e finocchio
si mischiano
aggrappati.
Il brodo li conquista
e ne assume il sapore
e così piano piano li uccide
e ne rinasce minestrone.