Dopo l'attentato di ieri sera, la prima sensazione è di annichilimento completo e di pena, poi sale la rabbia, cieca e sorda e magari malriposta, poi sento e leggo i commenti in rete e al telegiornale, e lentamente si diffonde la proposta di non parlarne, di dimenticare per rispetto dei morti. Ora io credo che se fosse capitato a me, non vorrei che non se ne parlasse e si dimenticasse subito questa faccenda, per timore di turbare qualcuno e per ritornare alla propria vita e per evitare le strumentalizzazioni dei politici estremisti (stesso termine che designa una parte di mondo islamico). Io vorrei invece che se ne parlasse fino allo sfinimento, per cercare di comprendere e fare in modo che non succeda mai più, perchè mi hanno insegnato che i problemi si risolvono con il dialogo, non con le azioni di rappresaglia e violenze, il dialogo può essere più o meno animato ma il linguaggio è il modo che abbiamo per formare il nostro cervello. La rabbia non va trattenuta ma incanalata anche in un semplice messaggio se siamo persone comuni. Se c'è una cosa che ci invidiano, è proprio la libertà; di parola, di espressione, di pensiero, non potrei mai desiderare che mi si nasconda qualcosa per evitare di essere "influenzata", e mi offenderei terribilmente se tutti sottovalutessero a tal punto la mia capacità di pensare in modo autonomo da desiderare di evitare il dialogo.
I morti si ricordano, è quello che facciamo da sempre.
sabato 14 novembre 2015
#Paris
venerdì 13 novembre 2015
Persona triste
Da te vorrei tutto
ma nulla hai da dare
il tuo cuore patisce
la fatica di crescere.
Tu non ami te stesso
come puoi amare altri?
Non riesci a godere di quanto hai intorno
il sole, gli amici, la grande famiglia
per te tutto è scontato,
come fosse dovuto
come se in vita tua avessi mai faticato
ogni colpa attribuisci a chi ti ha generato
potresti risplendere,
preferisci rimpiangere
affetti mancati e mancate attenzioni
partenze sbagliate, altre strade e occasioni
che stile penoso di non amare la vita.
mercoledì 4 novembre 2015
Storia senza parole
Raccontami una storia
con il tuo corpo
senza parole
fatta di movimenti
pause, espressioni del viso
così che possa capire
che storia vuoi rivelare.
Una piccola parte di te che
a parole non puoi spiegare
non mi deve piacer l'argomento
voglio solo che tu ti racconti
non sei solo nel ricordare
sciogli e libera ogni frammento
anima, carne, cuore
ciascuno, degli altri
ha lo stesso valore.
Non si può fingere
nel recitare.
lunedì 2 novembre 2015
Ciao Giuseppe
Un funerale di lunedì mattina, salutare una persona cara di lunedì prima di andare al lavoro, sapendo che quella persona al lavoro non la troverai più, non ci saranno più parole di incoraggiamento e sostegno e sfida a fare sempre meglio. Giuseppe, prima che insegnante eri sopratutto una persona di cuore da cui imparare non solo nozioni ma atteggiamenti di apertura ed accoglienza. Non sentiremo più i tuoi racconti di paesi lontani e poverissimi dove la scuola come la intendiamo noi è un'utopia eppure raccoglievi le nostre lamentele come se fossero importantissime e ci riportavi sempre al "pezzo", perchè avremmo dovuto continuare a fare il massimo senza badare a quello che cambiava (in peggio) intorno a noi, per pure questioni economiche. La chiesa era fredda, nonostante fosse piena di gente, ma la tua bara era calda come il tuo modo di essere. Scappare in lacrime per correre al lavoro era l'ultima cosa che avrei voluto fare, salutare le faccette sorridenti dei bambini che chiedevano mille cose... Ma tu ci hai sempre insegnato che la cosa più importante era proprio ascoltare loro; i bambini, e forse ti farà piacere sapere che quello che hai insegnato con tanta passione viene ricordato ogni giorno. Grazie di tutto
sabato 24 ottobre 2015
Goccia di pioggia
Il sole non riesce a svelarsi, oggi
piove piano, di continuo
l'acqua riempie la strada, il prato, i muri
non scivola via
sembra che voglia restare per sempre.
Una piccola goccia
si aggrappa al cancello
trattenuta dal solco della ruggine,
prova a resistere
agli affondi delle sue sorelle
che un po' la spingono
un po' la nutrono.
Il cuore si colma di tristezza
che respira attorno.
L'aria umida
più fredda dentro i polmoni,
riempie il petto
il bordo degli occhi
è pioggia che arriva ovunque
è autunno che invita al pensiero
e all'arrendevolezza.
giovedì 15 ottobre 2015
Bye bye colore
Bella abbronzatura
ormai dimenticata
non ti serbo rancore
anche se mi hai lasciata
una spenta sfumatura
verde oliva sul viso
che potrò tenere acceso
solo con il sorriso.
sabato 26 settembre 2015
Sabato riposo!
Arriva il sabato finalmente, dopo una lunga ed impegnativa settimana di lavoro, il sabato è perfetto per ricaricarsi di energie e fare cose diverse dal solito, prima fra tutte dormire fino a tardi.
Dunque, dopo aver spedito il figlio a scuola e aver accompagnato il cane ad espletare le sue funzioni fisiologiche, si torna a letto!
Si però al sabato ci sono tante altre persone che non lavorano, per esempio, quelli (uso il maschile perchè per la maggior parte si tratta di uomini) che aspettano questo giorno per utilizzare qualsiasi tipo di utensile purchè elettrico, quindi rumoroso!
C'è chi si cimenta con il tosaerba, per trasformarsi in moderni Attila, individuo, come è noto, ampiamente dotato di testosterone, e non si ferma fino a che ogni minimo ciuffo d'erba è della stessa lunghezza anche se per questo dovesse passarci e ripassarci sopra più volte...
C'è poi tutta una serie di individui che tira fuori l'aspirapolvere modello industriale che richiede un apposito allaccio di corrente elettrica per rendere asettica l'automobile a tal punto che ci si potrebbero compiere interventi chirurgici ma non si sogna nemmeno di riservare la stessa attenzione alla sua casa.
C'è poi chi usa il compressore per fare tutti quei lavoretti che al sabato mattina riempiono i garages di esperti costruttori meccanici e al pomeriggio i grandi centri commerciali di bricolage per acquistare nuovi attrezzi o le parti rovinate al mattino.
E non possiamo tralasciare gli esperti motociclisti (niente obiezioni, so che non è un motore elettrico ma è comunque rumoroso) che ogni sabato mattina devono fare la prova dei fumi di scarico, la revisione e le prove dei freni neanche dovessero superare i test dell' unione europea.
Naturalmente questi rumori sono molesti solo per chi non li provoca, pare anzi che l'utilizzo e quindi l'ascolto continuo sia come una sorta di meditazione trascendentale portatrice benefica di rilassamento totale dell'individuo.
Ho capito, mi alzo e attacco la lavatrice, e vediamo chi fa più rumore ora.
Dunque, dopo aver spedito il figlio a scuola e aver accompagnato il cane ad espletare le sue funzioni fisiologiche, si torna a letto!
Si però al sabato ci sono tante altre persone che non lavorano, per esempio, quelli (uso il maschile perchè per la maggior parte si tratta di uomini) che aspettano questo giorno per utilizzare qualsiasi tipo di utensile purchè elettrico, quindi rumoroso!
C'è chi si cimenta con il tosaerba, per trasformarsi in moderni Attila, individuo, come è noto, ampiamente dotato di testosterone, e non si ferma fino a che ogni minimo ciuffo d'erba è della stessa lunghezza anche se per questo dovesse passarci e ripassarci sopra più volte...
C'è poi tutta una serie di individui che tira fuori l'aspirapolvere modello industriale che richiede un apposito allaccio di corrente elettrica per rendere asettica l'automobile a tal punto che ci si potrebbero compiere interventi chirurgici ma non si sogna nemmeno di riservare la stessa attenzione alla sua casa.
C'è poi chi usa il compressore per fare tutti quei lavoretti che al sabato mattina riempiono i garages di esperti costruttori meccanici e al pomeriggio i grandi centri commerciali di bricolage per acquistare nuovi attrezzi o le parti rovinate al mattino.
E non possiamo tralasciare gli esperti motociclisti (niente obiezioni, so che non è un motore elettrico ma è comunque rumoroso) che ogni sabato mattina devono fare la prova dei fumi di scarico, la revisione e le prove dei freni neanche dovessero superare i test dell' unione europea.
Naturalmente questi rumori sono molesti solo per chi non li provoca, pare anzi che l'utilizzo e quindi l'ascolto continuo sia come una sorta di meditazione trascendentale portatrice benefica di rilassamento totale dell'individuo.
Ho capito, mi alzo e attacco la lavatrice, e vediamo chi fa più rumore ora.
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