A me si, tanto.
Lui è Oscar, il mio tesoro.
So che non dovrei dare troppa importanza al cane; è solo un cane, dice la gente. Ma Oscar mi ama e io amo lui.
Mi fa sentire speciale come quando ero bambina e andavo a fare la merenda a casa di nonna. Era così affettuosa con me, sempre felice di vedermi, aveva un grembiule con una tasca centrale e dentro ci teneva delle caramelle, a volte me ne dava una, spesso le mangiava lei.
Nonna era molto golosa forse perché quando era piccola non aveva le caramelle a casa, c'era poco da mangiare in generale e quindi da grande non si faceva mancare niente.
Credo sia morta di golosità.
Il mio cagnolino lo tengo in braccio così sai, perché si è spaventato. Ha visto una signora sulla spiaggia che non camminava come tutti gli altri, lei danzava.
Danzava sulla riva sfuggendo le onde come se non le importasse nulla di chi la guardava, era anche vestita da ballerina. Ora, ditemi voi chi si veste da ballerina per andare il spiaggia?
Era davvero strana, ma leggera, noncurante, felice.
Oscar ha avuto paura di quei movimenti stonati, così, senza musica, e mi è saltato in braccio.
Non si direbbe che possa saltare tanto, eh?
Lo adoro, mi fa compagnia e tenerezza perché è come un bambino, un bambino per sempre.
Io sono stata una brava bambina sapete?
Mi piaceva essere brava, mi piaceva che i miei mi dicessero:- Sei stata brava, e non dovessero preoccuparsi per me, che mi mettessi nei guai.
Babbo lo ripeteva a ogni compleanno, quando gli chiedevamo cosa volesse come regalo:- Mi basta che vi comportate bene, diceva.
E così io da piccola ho fatto.
Poi sono cresciuta.
Non che da grande sia diventata una cattiva ragazza, anzi, ma le mie scelte sono state molto diverse dalle aspettative che avevano su di me. Però ho sempre sentito l'amore dei miei, nonostante i toni, i rimbrotti, le discussioni io sapevo che loro erano fieri di me e che mi amavano.
Fieri di una ragazza così diversa da loro e dalle loro idee, ma capace di seguire le proprie con coraggio e responsabilità.
Ecco, sono stata amata.
Racconto ispirato dalle illustrazioni dell'albo "Vita, uno spettacolo straordinario" di Lisa Aisato, nell'ultimo incontro del corso di scrittura autobiografica con "Il colore delle parole" a San Polo di Torrile.
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