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sabato 3 aprile 2021

Aria (e acqua) di poesia

 Quando ero piccola ho scritto alcune poesie.

Una era stata pubblicata nel giornalino della scuola e la ricordo ancora quasi tutta (via Mazzini in zoccoletti), altre le avevo dimenticate e le ho ritrovate da poco in un quaderno dell'epoca. Non riuscivo a ricordare di averle scritte io, ho googlato diverse strofe prima di convincermi.

Ero appassionata di poesia e poi l'ho messa da parte a lungo. Chissà perché, forse per rincorrere le mie tante passioni. Ho ricominciato a leggerne e a scriverne da pochi anni. Ne ho ammucchiate un bel numero sul mio blog; Apprendista di emozioni. 

Mio marito mi aveva fatto una sorpresa bellissima; una piccola autopubblicazione che le raccoglieva. Questo Natale mi ha regalato un meraviglioso quaderno di carta fatta a mano con la copertina rilegata in pelle, e ho cominciato a ricopiarle tutte, cercando di rispettare la cronologia. Me ne mancano ancora poche da copiare per finire il quaderno.

Alcune poesie sono nate d'impulso, le parole scorrevano fluide nei pensieri, sento ancora la stessa energia ogni volta che le leggo. Alcune sono nate dal dolore, da un certo senso di solitudine o dalla rabbia di situazioni passate. Alcune le ho modificate tante volte, altre sono nate già compiute. 

Le mie preferite sono quelle che parlano di natura, pioggia, neve, mare, vento, stagioni, sono nate da sole, dall'ascolto e dalla contemplazione assorta.

Adoro stare sotto le coperte ad ascoltare gli eventi atmosferici o davanti al mare a sentirne la forza.

mercoledì 27 novembre 2019

La pace

La pace è come un dono di Dio
e la voglio difendere pure io
anche i bambini possono riuscirci
vorrei che i gran capi potessero sentirci
mentre diciamo ad alta voce:
- Noi vogliamo la pace!
Mentre sentiamo in fondo al cuore
uno o più battiti d'amore.


1986

La vera primavera

Quella sera quattro insetti
stavano facendo dei discorsetti;
c'erano un'ape, un ragnetto
una formica e un ranocchietto
ognuno esprimeva le proprie impressioni
sul tema delle quattro stagioni,
ma parlavano tutti della primavera 
come stagione unica e vera.
L'ape disse alla formica:
-Mi sento pieno di vita, 
è come se ci fosse all'improvviso
un tempo gaio e pieno di riso,
è come se ci fosse un'altra era
di sole e di brezza leggera,
per me questa è la vera primavera.

1986

La mia conchiglia

Un bimbo mi fece vedere
che c'era sulla riva del mare
una cosa tutta lucente
pareva una lente!
Un'ape volava là attorno
guardandola: pareva giocondo
ora vado a vedere
che c'è sulla riva del mare
una conchiglia rotonda
e sopra un'ape gioconda
una conchiglia meravigliosa
che pare una rosa.

1986