Auguri, babbo, primo uomo della mia vita, supereroe, maestro di tuffi e di arrampicate, che ci ha insegnato i valori più alti e ucciso tanti mostri sotto il letto con la stessa noncuranza, che ha sempre avuto voglia e tempo di portarci al mare ed in campagna trasmettendoci l'amore per le cose della natura e che ha sempre parole giuste per spiegare e rispiegare e raccontare di sè e di noi e di come sia incredibilmente antico nei modi e giovane nei pensieri. Tu sei d'esempio per noi, con la tua integrità e fierezza, il tuo orgoglio, la tua passione per la famiglia, la tua ironia dissacrante delle avversità quotidiane. Uomo libero e coraggioso, che non ha mai avuto paura di mettersi alla prova e di faticare
per sentirsi realizzato e per prendersi cura di noi e di mamma nel migliore dei modi.
martedì 24 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
Bacio o caffè
Voglio un tuo bacio
non voglio il caffè,
lungo, appassionato
che sappia di te
caldo, bollente,
da bruciare le labbra
come d'estate
sul mare, la sabbia
dolce, nero
corposo e profondo
come lo spazio
che avvolge il mondo.
Lo voglio gustoso,
lo voglio macchiato
di sapori mescolati
e rossetto sbavato,
voglio un tuo bacio,
non so perchè...
E non voglio saperlo,
mi basta aver te!
domenica 1 marzo 2015
Domenica pomeriggio
Domenica pigra, anche il sole sonnecchiava, sbucava dalle nuvole senza troppa convinzione, entrava dalla finestra lasciando sul pavimento una scia di lucentezza e calore che scaldava i piedi, scalzi, quando ci si camminava sopra. Lui l'aiutava a sparecchiare e a mettere a posto i piatti in un andirivieni tra il riflesso caldo, il pudore delle tende, il volume basso del televisore ed il profumo del caffè. Metteva a posto una pentola e le dava un bacio lieve, asciugava una posata e lei glielo dava indietro, inchinandosi poi maliziosamente per riporre le bottiglie nella cantinetta. Con leggerezza, senza intenzione, la domenica è pigra, non ama la fretta, l'ansia, i minuti contati. Erano ancora in pigiama, lui la barba un pò incolta, lei senza trucco, entrambi con un'aria di libertà fine, affatto trasandata. Lui la guardava senza parlare, con la sua semplicità e dolcezza riusciva a metterlo a suo agio e risvegliare il suo desiderio allo stesso tempo. Aveva voglia di fare l'amore, lentamente, a lungo, assaporando il suo corpo caldo ed accogliente...
Lei si girò, cogliendo il suo sguardo, leggendone il significato, e si appoggiò a sua volta al bancone della cucina, di fronte a lui, in esitante attesa, con aria indifferente. Non voleva rendergli le cose facili, voleva essere conquistata, come una donna d'altri tempi, prolungando il gioco della seduzione.
Lui le si avvicinò e la baciò piano, con cura, senza urgenza, senza stringerla, posando le mani sul piano dietro di lei, che sentì salire il rossore al viso e aumentare i battiti. Lei gli prese il viso tra le mani, soffermandosi tra i peli della barba che le pizzicava le guance e le labbra e gli si strinse contro un pò di più. Sentiva crescere la sua eccitazione ed il bisogno di un maggior contatto di pelle, reciproco, immediato, irresistibile. Smise di pensare e di immaginare possibilità diverse perdendosi nella passione che ormai nessuno dei due riusciva più a trattenere, la pelle cercava la pelle, le mani scostavano gli abiti, gli occhi annebbiati e i respiri sempre più veloci indicavano che il gioco era finito e ora cominciava la vera comunicazione.
mercoledì 25 febbraio 2015
Domande
Chissà quando si smette di farsi delle domande, chissà se un giorno si può arrivare ad avere tutte le certezze e le risposte, se i dubbi svaniranno e si sarà completamente certi di aver compiuto le scelte ideali. Chissà a quale età si diventa saggi e se succede in un attimo o ci si arriva pian piano, per gradi e quindi non si sa mai esattamente quando si è cominciati ad esserlo oppure, se magari un giorno ci si sveglia senza più tentennamenti, sicuri di ogni azione e delle intenzioni di chi ci sta intorno. Chissà se gli amici si stancheranno di ascoltare domande sempre più contorte e pensieri profondi ma dai contorni sfumati e divergenti, e le domande resteranno uguali o muteranno in base al grado di consapevolezza raggiunto. Meglio godersi l'attimo senza farsi domande? E come si fa a godere fino in fondo di qualcosa che non si riesce a comprendere fino in fondo? Osservando i bambini e gli animali? Loro sono in grado di godere e vivere in modo intenso ogni attimo, forse perchè hanno meno cognizione del tempo, allora forse dovremmo dimenticare parte di ciò che sappiamo per arrivare ad un'altra consapevolezza? Scrivere aiuta solitamente a dipanare i pensieri e chiarirli a noi stessi; siamo fatti di un corpo che ci permette di provare svariate sensazioni, un'anima con le sue infinite sfumature di sentimento e una mente che cerca di presiedere a tutte le informazioni che raccoglie, tre parti di noi che lavorano insieme e ancora più domande di prima...
martedì 10 febbraio 2015
Difetti
Si potrebbe pensare che io sia pigra quando, appoggiata alla finestra, guardo fuori tra l'albero curvo dal peso della neve e il parco deserto, e intanto progetto svariate attività per i giorni successivi...
Si potrebbe pensare che sia volubile, ma come si fa a restare sempre della propria idea quando la vita ci offre continuamente infinite possibilità di scelta?
Si potrebbe pensare che sia imprudente quando compio azioni che solitamente si vedono fare ad individui di altezza... inferiore al metro e 20 cm solo per il gusto di mettersi in gioco...
Si potrebbe pensare che sia egoista quando realizzo con le mie mani qualcosa che mi piace tanto ma credo che la gioia di esprimersi si possa insegnare...
Si potrebbe pensare che sia vanitosa quando prima di uscire mi specchio da vari lati, per non urtare la sensibilità di chi incontro...
Si potrebbe pensare che sia testarda quando credo in qualcosa e non mi lascio dissuadere facilmente...
Si potrebbe pensare che sia piena di difetti e tronfia ed orgogliosa di averli riconosciuti ( e forse ne ho scordato altri..) ed è vero!
Si potrebbe pensare che sia volubile, ma come si fa a restare sempre della propria idea quando la vita ci offre continuamente infinite possibilità di scelta?
Si potrebbe pensare che sia imprudente quando compio azioni che solitamente si vedono fare ad individui di altezza... inferiore al metro e 20 cm solo per il gusto di mettersi in gioco...
Si potrebbe pensare che sia egoista quando realizzo con le mie mani qualcosa che mi piace tanto ma credo che la gioia di esprimersi si possa insegnare...
Si potrebbe pensare che sia vanitosa quando prima di uscire mi specchio da vari lati, per non urtare la sensibilità di chi incontro...
Si potrebbe pensare che sia testarda quando credo in qualcosa e non mi lascio dissuadere facilmente...
Si potrebbe pensare che sia piena di difetti e tronfia ed orgogliosa di averli riconosciuti ( e forse ne ho scordato altri..) ed è vero!
venerdì 6 febbraio 2015
Lieve risveglio
Che strano silenzio
questa mattina
non va a lavorare
la mia vicina?
La porta di casa
non chiude nessuno
nè passi sulle scale
nè rumore alcuno.
Il randagio felino
non miagola affatto
e il mio buon vicino
non riempie il suo piatto.
Il pigro cagnetto
indeciso e tranquillo
attende e zampetta
di udir uno sbadiglio.
Un insolito chiarore
si insinua dai vetri
dando conferma
ai miei sospetti.
Un balzo e mi alzo
non posso aspettare;
la testa fuori
e voglio assaggiare!
Ecco che scende
a morbidi fiocchi
candida, lieve,
non credo a i miei occhi
è arrivata la neve!
martedì 3 febbraio 2015
Voglia di esagerare
Voglia di coccole dopo il lavoro.
Voglia di abbracci caldi e tenaci.
Poi scappa un bacio, lungo, infinito.
Si apre un mondo...mani curiose, piccoli baci,
dita che corrono leggere, bagnate, stuzzicanti,
brividi intensi, gemiti rochi,
baci lascivi e scie con la lingua,
respiri, sospiri, occhi socchiusi,
voglia di esagerare,
voglia di sentire il tuo piacere;
con ogni papilla, con ogni senso,
si mischia l'amore, l'odore, il sapore,
si rischia di perdere la ragione,
oppure è la strada per ritrovare
la parte di noi che ci rende migliori.
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