mercoledì 3 luglio 2019
Voulez vous rendez vous?
Organizzata da persone che sanno coinvolgere altre, innumerevoli, persone, diverse per età, mestiere, idee, passioni, se non forse quella per la natura. Il pretesto è ritrovarsi tra appassionati di un particolare personaggio dei fumetti, tale Zagor, di cui forse tutti nella vita, prima o poi, si sono ritrovati una copia in casa, vuoi che lo leggesse il padre, vuoi un fratello o amici di famiglia, o noi stessi, in un'infanzia lontana, in cui i fumetti erano davvero uno dei pochi passatempi a disposizione di tutti. Zagor è un eroe positivo, vivo e attivo più che mai, e quindi ha dato modo a intere generazioni di identificarsi in lui, in situazioni avventurose in contesti variegati. Comunque l'appuntamento viene fissato così; ci si ritrova per tre giorni nel bosco (Darkwood docet), in riva a un fiume (Coghinas), in mezzo alle capanne degli indiani, totem, robot giganti (Zagor li ha incontrati e sconfitti), cavalli, canoe, punti di ristoro con cibo tipico sardo e bancarelle di artigiani come in un vero trading post. Gli autori di fumetti al lavoro, a cui chiedere sketch e curiosità del loro meraviglioso mestiere in incontri dedicati oppure semplicemente durante i pasti, tutti insieme, sulle panche e tavoloni sotto le piante che fanno tanto vita da trapper. C'è la libreria Azuni di Sassari, con un mega stand di libri e fumetti del nostro eroe, la bancarella delle pigotte dell'Unicef (pigotte di Zagor e Cico) e la possibilità di fare escursioni, tiro con l'arco e con le carabine. Insomma un rendez vous per intere famiglie, è questa l'idea grandiosa dei perfetti organizzatori, portare in Sardegna (mica una città qualsiasi facilmente raggiungibile) l'intero nucleo familiare, in modo da non separare i mariti lettori dalle mogli che spesso mal sopportano questa passione, a torto, ritenuta infantile, e anche i figli, che si possono divertire con le varie attività nell'ambiente protetto e salubre della foresta di eucalyptus. Naturalmente c'è anche la possibilità di rilassarsi con le terme vicine, oppure nelle sorgenti di acqua calda naturale del fiume, in cui immergersi, rilassarsi, fare i fanghi e intanto prendere il sole.
E la birra non filtrata, tanta tanta birra fresca!
Tre giorni di avventura, divertimento e relax con persone stupende, amici, nuovi magici legami, musica, cose buone da mangiare e tante chiacchiere, per avvicinare un po' il mondo dei fumetti al mondo degli affetti.
mercoledì 8 maggio 2019
Panchine per single
Ispiriamoci e partite.
martedì 23 aprile 2019
Limoni da vendere
Chissà se è capitato anche a voi di sentire qualcuno pronunciare questa frase:-Se ha bisogno, me ne chiede e io gliene do. Anziché:- Lo dividiamo, te lo offro perché ne ho in più, ti voglio bene e mi fa piacere condividere con te-. Io credo che sia la misura della grettezza più bieca. Non è tirchieria ma peggio; è desiderio di agire potere sull'altro, quando l'altro è parte del tuo piccolo mondo, magari addirittura un padre, o un figlio.
In questo caso, chiedere, è come doversi piegare alla superiorità di chi ha il solo privilegio di possedere di più, forse neanche per suo merito, più soldi, più strumenti, più limoni, meno cuore. Magari solo perché un seme trasportato dal vento dell'isola, cent'anni fa, ha attecchito in una terra dove entrambi si doveva ancora nascere, per caso, per sorte.
E' come nascere una seconda volta, da grande, quando capisci come era fatto tuo padre e come all'opposto sia tua madre e quale dei due tu voglia prendere ad esempio da seguire, o lo fai di già, inconsapevolmente. Come quando capisci che le parole di amore e accoglienza che ti hanno insegnato da piccoli, le hai prese sul serio, a differenza di alcuni tra coloro che te le hanno inculcate. Inculcare è il termine giusto per quei concetti che si tramandano ai più giovani e che loro perseguono con impegno perché provengono dalle persone da cui dipendono totalmente.
Persone credute depositarie di verità assolute, dogmi imprescindibili, incapaci di qualsivoglia dubbio o errore, loro così grandi, così sapienti, ai tuoi occhi, capaci di tutto. Ho scelto a chi voglio assomigliare, e prima ancora ho deciso cosa non diventare.
lunedì 11 marzo 2019
Le stanze di Lyne
Lentamente, ineluttabilmente, cambiando di volta in volta i propri "panni", si diventa persone più sicure, più forti, più ricche.
martedì 29 gennaio 2019
Si fa teatro?
Grazie che si fa teatro.
sabato 22 dicembre 2018
La neve fa quello che vuole
sabato 3 novembre 2018
Se muore il muratore
sarà certo un incidente
non si può proprio incolpare
chicchessia, o qual committente.
Sarà stato un pò sbadato
a scontentare il suo cliente.
Ma chi avrebbe mai pensato
che ragioni non ne sente
chi da lui è stato gabbato
e delle ingiurie non si pente!
Il muratore ha lavorato
questo non si può negare,
ha però dimenticato
cosa gli han chiesto di fare.
Non è colpa di nessuno
se è caduto dalle scale
il suo grido ha udito alcuno
quando è rovinato male.
E se prende la corrente
perchè accorto non è stato
non è colpa del cliente
che i contatti ha riattivato
un bel dí, senza sapere
ch' era proprio in quel momento
che quel bravo muratore
avea riposto già il cemento
e provava ad attaccare
luci e pur riscaldamento.
Era un bravo muratore
e peccato che sia morto
lui sapeva far cadere
anche il muro meno storto.
Lui sapeva complicare
ogni impianto in casa altrui
senza troppo faticare
e lasciando angoli bui
pieni zeppi di rotture
di mattoni, ferro e legno
e detriti da smaltire
ma con calma, senza impegno.
E lasciar sul pavimento
come artistico disegno
le sue impronte; di cemento!
Va il mio addio a quel muratore
che rovinò belle dimore.










