mercoledì 15 novembre 2017

No e no, suvvia

Ho scritto una poesia 
che parla di poesia.
Non si fa, suvvia, 
è come scrivere una canzone 
che parla di canzoni.
Una ricetta che parla di ricette.
Un articolo di giornale 
che parla di articoli di giornale.
Un riassunto che parla di riassunti.
Un libro che parla di libri.
Un tweet che parla di tweet.
È come quando ti chiedono come stai 
solo per poterti raccontare, loro, come stanno.
Non si fa, suvvia, 
non si legge, non si dice.
Si scrive e basta, 
basta che sia; poesia.

mercoledì 18 ottobre 2017

Ugo e l'ago.

L'ago sgonfiò l'ego di Ugo.
L'ago legò il logo del lago.
Ugo vide il logo,
spezzò l'ago e
asciugò il lago,
con un rogo.
Che mago.

sabato 23 settembre 2017

Nobili udienze

 Un principe ho incontrato
non un menestrello
saprò essere degna di tal vanto
io, uscita dal lavoro,
con i capelli all'aria e il viso stanco?
Basta un suo sorriso (e il caffè)
per ritrovare la voglia di ascoltare
il suo saluto, non certo poesia
 da ricordare solo per la sua ironia.


domenica 27 agosto 2017

Che sia poesia

Là su quel tavolo
c'era una poesia
e il vento d'istinto
l'ha portata via.
Chissà di che parlava
forse era una magia
di sicuro prima c'era
non dico una bugia.
Eran parole in musica
come una melodia
legate dalla rima
e un filo di malinconia.
Un verso solo 
e solo quello 
e pur se perso 
m'è parso bello.
Non riesco a ricordare
com'era e come sia
poetava di qualcosa
e certo di chicchessia.
Su un fatto non ho dubbi:
se c'è una poesia
o parole in disordine
con guizzi d'allegria
vorrei che fosse mia.

mercoledì 5 luglio 2017

Accumulo di pensieri

"Accumulare" è un verbo il cui significato mi provoca ansia.
Il fatto di accumulare oggetti, abiti, riviste, provviste, sottintende un senso di povertà di risorse interiori; come avessimo bisogno di ancorarci agli oggetti, esterni, altro da noi, per affrontare la vita con sicurezza. Questo comportamento aveva senso nel dopoguerra non certo ai giorni nostri in cui i negozi e i mega centri commerciali sono aperti ogni giorno dell'anno h24.
Credo ci si debba liberare di certi preconcetti che ci hanno inculcato in famiglia sull'opportunità di non buttare via niente e di avere una certa scorta di tutto quanto possa esserci utile prima o poi nella vita. Se non per altro per abitare al meglio le nostre stanze sempre più piccole, i nostri momenti liberi sempre più preziosi che passati a spolverare oggetti anche belli magari, ma inutili.
In cucina si può improvvisare; se restiamo senza tonno pinne gialle pescato nell'oceano pacifico e subito inscatolato, si può provare a condire la pasta con le lenticchie cotte con pomodoro, peperoncino, cipolla e sedano freschi, come si faceva ai tempi andati. Certo, per cucinare ci vuole tempo, forse possiamo alleggerire le nostre giornate da impegni imposti socialmente (a parte il lavoro) tipo frequentare posti alla moda, vedere determinati programmi televisivi, fare shopping in luoghi lontanissimi perché più in voga. Forse possiamo evitare di postare ogni nostro spostamento sui social e poi rispondere ad ogni commento per "accumulare" il maggior numero di "like".
Forse cucinare la pasta con le lenticchie non è la massima aspirazione della maggior parte degli individui ma vi posso assicurare che ci guadagna il gusto, il piacere del palato e dei cinque sensi nel lavorare verdure fresche, la salute e soprattutto l'autostima.
In fondo cucinare, come ogni attività manuale non ripetitiva, è un atto creativo e che predispone alla riflessione e alla meditazione.
L'unica cosa che posso tollerare di accumulare sono i libri, letti, disposti con un certo ordine e con il titolo o la copertina ben visibili in modo da ritrovarli subito in caso di bisogno.
I libri sono la mia carta da parati preferita, arredano l'anima e la casa.
Anni fa accumulavo anche le riviste ma internet ne ha cancellato l'utilità.
Ho conosciuto addirittura persone che accumulavano altre persone chiamando amici semplici conoscenti che non avevano nel cuore solo per l'ansia di non sentirsi soli.
Ora mi fermo con questo accumulo di parole che libera pensieri
ma riempie questo post, poso la penna e mi disarmo.

giovedì 18 maggio 2017

Riposa leggendo

Legge romanzi per emozionarsi
legge di saggi per ispirarsi
legge di viaggi per innamorarsi
legge poesia se stanca rincasa
stanca rincasa e le gambe riposa
la mente viaggia poemi e paesi
fragile è il corpo, i sensi confusi
le lettere danzano e formano frasi
sembra sconfitta ma la mente osa
voli magnifici, atti mai arresi
eventi lontani, avventure tortuose
strade in salita, chilometri franosi
ove poi decidere soste improvvise
a riposare e leggere poesie e prose.

lunedì 8 maggio 2017

Polpa di fulmine


Un mese era bell’e passato

dal loro incontro nel campo arato

aveva colto tutto il contadino;

chiuse le verdure nello stanzino.


Iniziarono così, quasi per caso

a prendersi in giro, per il naso

Cavolo e Zucca bitorzoluti

trovandosi così vicini, seduti.


L’altre verdure notaron divertite

lo scambio di proposte assai ardite

gli sguardi e i sorrisi sinceri

che li rendevano tanto fieri,


e tanto amati, nonostante tutto

i due; Zucca vuota e Cavolo brutto.

Parlavano insieme di ogni cosa

e un giorno lui le portò una rosa.


Vissero i loro giorni sempre uniti

finendo in una teglia ben conditi

così le altre verdure finalmente

riconobbero la passione ardente.


E così continuarono a provare

ma non riuscirono mai a spiegare

quella grottesca storia d’amore

tra una zucca e un cavolfiore.