mercoledì 27 novembre 2019

La pace

La pace è come un dono di Dio
e la voglio difendere pure io
anche i bambini possono riuscirci
vorrei che i gran capi potessero sentirci
mentre diciamo ad alta voce:
- Noi vogliamo la pace!
Mentre sentiamo in fondo al cuore
uno o più battiti d'amore.


1986

La vera primavera

Quella sera quattro insetti
stavano facendo dei discorsetti;
c'erano un'ape, un ragnetto
una formica e un ranocchietto
ognuno esprimeva le proprie impressioni
sul tema delle quattro stagioni,
ma parlavano tutti della primavera 
come stagione unica e vera.
L'ape disse alla formica:
-Mi sento pieno di vita, 
è come se ci fosse all'improvviso
un tempo gaio e pieno di riso,
è come se ci fosse un'altra era
di sole e di brezza leggera,
per me questa è la vera primavera.

1986

La mia conchiglia

Un bimbo mi fece vedere
che c'era sulla riva del mare
una cosa tutta lucente
pareva una lente!
Un'ape volava là attorno
guardandola: pareva giocondo
ora vado a vedere
che c'è sulla riva del mare
una conchiglia rotonda
e sopra un'ape gioconda
una conchiglia meravigliosa
che pare una rosa.

1986

martedì 19 novembre 2019

Gente di Gavinana

Se ti svegli a Gavinana 
scopri che la vita è strana
incontri gente, di casa sortita,
"com'è" si dice, e si saluta.
Noi si va, costì al mercato
il chiccaio è già arrivato
gente a frotte per la via
sceglie con cura la mesticheria.
S'entra al bar per la focaccia
e la spuma toscanaccia
il pezzo dolce e il caffè;
una colazione basta in tre.
Salta l'uscio di bottega, 
sceglie, "altro" e dopo paga.
Torna a casa senza furia
del paese profuma la storia
voci, risate di un monte di gente 
 echi di vita non più presente.
Tutto intorno gira alla chiesa
la massaia con la spesa
passa a terra la granata
e col cencio dà una pulita
a mangiare si va "al tocco"
formaggio, alici e pane sciocco
sbrodola l'unto fino al collo
tanto ni garba il coscio di pollo
e si mastica con gran lena
fino a che la pancia si piena.
Dopo aver tutto rigovernato
un dolce riposo è meritato
a letto o divano è rinvenimento,
il gavinanese si rialza contento
uggioso e dolce, le coccole aspetta
il gatto che miagola senza fretta.

martedì 15 ottobre 2019

A un sospiro

Di noi due resterà
quell'immagine di me
aggrappata a te,
legata ai tuoi respiri
e ai tuoi baci caldi.
Ancora più vicina, 
incapace di allontanarmi
di non starti a portata di fiato.
A un sospiro
dalla tua bocca che si piega
in quella smorfia inconsapevole,
alterata dal desiderio,
come a poter rafforzare
il calore dello sguardo.
Le tue mani si fanno coppa
per la mia carne che vi si adagia
e le mie si fanno morsa
per non lasciare
alcuno spazio, tra noi.
I miei capelli cercano carezze,
come avessero papille, 
anch'essi,
risvegliate dalla tua pelle, 
sorgente di ogni piacere.
Noi due abbiamo una storia a tre;
io, te e l'Amore.

Una

D'una duna 
m'innamorai
s'una luna
 l'incontrai
nuda e bruna 
mi presentai.

martedì 8 ottobre 2019

Il professore- pastore

C'è un piccolo paese nella riviera di ponente; Varazze, in cui la proverbiale musoneria dei liguri, viene smentita. 
E' un paese di mare, quindi punto di approdo per tantissime persone ogni anno, eppure chi arriva non si sente uno dei tanti, uno da sopportare per un certo tempo, uno che vale l'altro. L' accoglienza è calorosa sia in albergo che nei negozi, ristoranti e locali vari. E in questo paese, lavora un professore cresciuto a fumetti, che fa anche il consigliere comunale, e che in virtù della sua passione e delle sue competenze professionali, è riuscito a convincere il sindaco, la giunta, e alcune attività commerciali del posto a organizzare un grande evento arrivato alla terza edizione. Per prima cosa, una sala della biblioteca comunale è stata intitolata al maestro ligure scomparso da qualche anno, Gallieno Ferri, inoltre, ha istituito un premio per quegli artisti che si distinguono per la continua ricerca e dedizione ad arricchire l'arte del fumetto popolare ed è riuscito a coinvolgere tantissimi disegnatori, sceneggiatori, lettori e collezionisti che ruotano intorno al personaggio di Zagor. Senza dimenticare il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole dei paesi limitrofi, chiamati a partecipare ai laboratori tecnici sull'arte della narrazione a strisce.
Zagor è il magnete che attrae e tiene viva la passione nei suoi lettori, creando un'atmosfera quasi palpabile che lega le persone in situazioni di amicizia sincera e trasversale, qualunque sia il percorso che le ha fatte incontrare, perché fondate sugli stessi valori. Perfino alcuni disegnatori che si avvicinano all'eroe quasi per caso, restano avviluppati in questa rete di relazioni calda e inusuale. I meriti vanno ai creatori e ai curatori, certo, ma anche il super-professore ci mette del suo e riesce, ogni anno a convogliare un maggior numero di persone nella piccola, meravigliosa, Varazze.
Tre giorni di "festa" in cui ci si muove insieme, quasi in branco, a mangiare, alla biblioteca per visitare le mostre e presiedere alle conferenze, a bere qualcosa per avere la scusa di chiacchierare ancora, e addirittura in spiaggia per l'ultimo bagno della stagione.  Tutto secondo i piani del professore-consigliere, che organizza, prepara, accoglie e improvvisa facendo sentire tutti al posto giusto, al momento giusto, con le persone giuste.    Diversi e lontani anche per provenienza geografica e tutti insieme, artisti e lettori, accomunati dallo stesso amore per i fumetti, un raduno a misura di cuore. Bravo professore, un vero pastore di cervelli, di ragazzi e di adulti.