lunedì 24 ottobre 2016

Sotto un cielo mosso

Era come se piovesse acqua di mare,
senza sosta.
Veniva giù piano come per raccontare una storia,
poi più forte per tenerla viva così
da non esser una noia
e diventare un'opportunità.
Intorno a loro tutto era buio e fragoroso
e non se ne accorgevano,
pareva un castello quella pensilina;
caldo ed accogliente.
Lui la guardava come se da lei dipendesse tutto;
il futuro, il senso della vita,
la direzione del vento e delle maree.
Lei lo osservava con lo sguardo assorto come se sapesse
cosa provava ogni singolo istante e con
 la meraviglia di ritrovarsi nelle stesse emozioni.
Si misero più vicino a delimitare
un perimetro dai confini di ondate mutevoli di sentimenti.
E quella pioggia altro non era che un mare
che provava a scegliere dove stare,
come quei due che per non bagnarsi
finirono per innamorarsi.

Gli amori di settembre profumano d'infinito.
 
 


Nessun commento:

Posta un commento