domenica 11 gennaio 2015

Un rifugio

La solitudine è sempre da evitare?
Si può definire solitudine quel lasso di tempo in cui ci si rifugia nel proprio studio, alla propria scrivania, in cucina o in qualunque altro luogo scegliamo di stare soli con noi stessi
e il nostro impulso creativo? 
Come si potrebbe altrimenti definire un luogo o uno spazio che si cerca ad ogni costo, regolarmente, per esplorare e sperimentare la propria creatività o anche,
 semplicemente, per gustarsi una buona lettura?
Questa "solitudine" è necessaria, è fondamentale per favorire la concentrazione,
 le idee arrivano sempre, in ogni situazione, in mezzo a qualsivoglia numero di persone,
ma per realizzarle bisogna trovare la solitudine e l'atmosfera propizia e adatta.
 In questo caso l'isolamento diventa un rifugio appetibilissimo, da rompere solo qualora si sia soddisfatti della propria "creatura" da condividere poi con chi desideriamo,
e quando, finito un libro avvincente, si va subito a magnificare a chi è a noi vicino.
Chi ricerca questo sorta di ritiro non conosce la noia,
osa vivere e praticare le proprie passioni,
non cerca scuse e non si lamenta della mancanza di tempo, perchè ogni minuto
può essere utile per progettare, ideare, documentarsi, leggere un altro capoverso.
 
 
 

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